giovedì 29 ottobre 2015

Tiramisù in crosta...ta


L'idea è nata dalla necessità di ritrovare il gusto del tiramisù in un dolce che si potesse trasportare e servire senza tanti problemi: eccolo! Nato per caso, esperimento riuscito!


Prepariamo una pasta frolla al caffè con 250 g di farina 00, 125 g di burro, 100 g di zucchero, due cucchiai di caffè liofilizzato, un cucchiaino di lievito, 1 uovo e un tuorlo. Impastiamo e facciamo riposare per un'ora in frigo.



Riprendiamo la frolla e stendiamola con il mattarello; ritagliamo due cerchi, uno per la base e uno per la copertura.


Rivestiamo la tortiera facendo aderire bene; calcoliamo un bordo di tre cm.


Versiamo quindi il ripieno che avremo fatto montando 2 uova, 80 g di zucchero, 250 g di mascarpone e un cucchiaino di brandy.


Versiamo sulla crema del cacao amaro in polvere. Chiudiamo con l'altro disco di pasta frolla sigillando bene i bordi: pratichiamo un foro al centro.


Inforniamo per 25 minuti a 180°, quindi facciamo raffreddare. Cospargiamo di zucchero a velo.


Provare per credere!

lunedì 26 ottobre 2015

Bastoncini di pollo al sesamo

 

Volete variare il solito petto di pollo alla piastra? Stesso tempo di preparazione ma il gusto è tutta un'altra cosa! Io amo molto il sesamo: per noi siciliani questi semini sono veramente un ingrediente prezioso; li mettiamo nel pane, nei biscotti, nei dolci.... Oggi voglio trasformare una carne non molto saporita in un secondo croccante, gustoso, veramente accattivante.


Prendete le fettine di petto di pollo; tagliatele a striscioline; mettetele in una ciotola con un paio di cucchiai di olio, sale, pepe e qualche erba aromatica che vi piace. Fate insaporire qualche minuto.


Rotolate le striscioline di pollo nei semi di sesamo, mettetele quindi in una padella antiaderente ben calda (non bisogna mettere altro olio). Fate rosolare mescolando di tanto in tanto. Il profumo che si sprigionerà dalla tostatura del sesamo vi sorprenderà.


Eccolo caldo e croccante. accompagnatelo con una insalatina mista e la cena è servita!

mercoledì 21 ottobre 2015

Crostata integrale alla crema e mele (senza burro)

  

Crostata si può, anche senza eccedere con le calorie; la frolla che vi presento oggi è priva di burro e ricca di fibre, binomio perfetto tra gusto e salute.


 Per la pasta frolla integrale:  250 g di farina integrale, 40 g di olio di semi di girasole o mais, 1 uovo intero e 1 tuorlo, 70 g di zucchero di canna integrale oppure miele, scorza di limone grattugiata, 30 ml di acqua, un pizzico di sale, un cucchiaino di lievito per dolci. Impastate e fate riposare in frigo per mezz'ora.


Preparate una crema pasticcera (se volete potete fare una crema bianca alla vaniglia se non vi va di utilizzare troppe uova) e fate raffreddare.


Stendete la frolla e sistematela su di uno stampo per crostate.


Riempite con la crema fredda e decorate la superficie con fettine di mela che avrete leggermente zuccherato. Infornare a 180° per 30 minuti.


Buona merenda!

giovedì 15 ottobre 2015

Pesce razza agli aromi


Chi mi segue sa già che amo i pesci "poveri" e le ricette della tradizione, cotture semplici e non troppo elaborate e pesanti. La delicatezza di questa preparazione la rende adatta ai bambini, a chi segue una dieta (escludendo la salsa), a chi ama i sapori schietti.



Il pesce razza di solito lo si compra già spellato: lo si taglia a pezzi, si lava e si asciuga bene.


Adesso lo cucinerò al piatto, un metodo antico quanto mai delicato. Sistemo il pesce razza su di un piatto e lo copro con erbette aromatiche (io ho usato timo e alloro). Niente altro.


Metto un altro piatto sopra e li sistemo entrambi su una pentola, che abbia un diametro di poco inferiore, riempita a metà di acqua e messa sul fuoco. La cottura è molto breve ( 15 minuti da quando l'acqua bolle).


Preparo una maionese arricchendola con più succo di limone del solito e con del prezzemolo tritato finemente e qualche cappero.


Sistemo il pesce razza nel piatto da portata, do' una spolverata leggera di sale e pepe nero. Per una versione light completare con qualche goccia di olio extravergine di oliva altrimenti arricchire con dei ciuffetti di salsa prezzemolata. Buon appetito!








martedì 13 ottobre 2015

Composta di mele cotogne

                                      

Vi piacciono gli abbinamenti frutta-formaggi? Vi suggerisco una composta di mele cotogne (dato che è il periodo le ritrovate in tante mie ricette, anche perchè le adoro) da accostare a dei meravigliosi formaggi stagionati siciliani: vi consiglio il Ragusano DOP, il Piacentinu ennese, la Tuma persa. Provate: da leccarsi baffi e coltello!


Eccole le mie cotogne: appena raccolte! Tolgo con una spugnetta la peluria che le ricopre.


Le metto in una pentola e le ricopro di acqua: faccio bollire fino a quando, con una forchetta, le sentirò morbide.


Le sbuccio, tolgo il torsolo e le taglio a pezzi.


Passo la polpa con un passaverdura. Peso il composto e aggiungo zucchero per metà del suo peso, il succo di un limone.


Metto in una pentola sul fuoco e faccio cuocere per 15 minuti dal primo bollore.


Sistemo la composta nei barattoli, tappo bene e capovolgo per ottenere il sottovuoto.


Un antipasto divino!

venerdì 9 ottobre 2015

Olive "scacciate" alla siciliana


A proposito delle olive un antico indovinello ("niminagghia")  sciclitano recita così: 
“Sugnu iavita quantu 'npalazzu, caru 'nterra e nenti mi fazzu, sugnu amara e aruci mi fazzu, fazzu allustru o ma palazzu"  (sono alta come un palazzo, cado a terra e non mi faccio niente, sono amara ma dolce divento, faccio luce al mio palazzo). Proprio in relazione al verso "sono amara ma dolce divento" ho pensato a questo post: come addolcire le olive? Ci sono diversi metodi: oggi io vi mostrerò quello tradizionale con cui noi prepariamo le olive "scacciati" cioè schiacciate.



Le olive possono essere verdi oppure nere (varietà moresca del territorio ibleo); a quelle nere dedicherò un post nei prossimi giorni.


Oggi vi mostrerò passo passo un procedimento lungo, ma il risultato è, vi assicuro, è sorprendente per il palato.


Le olive appena raccolte vanno schiacciate con una pietra e subito messe a bagno in acqua fredda, in modo che non anneriscano.


Vanno mantenute sotto il pelo dell'acqua con un coperchio. L'acqua va cambiata spesso e ogni volta si può aggiungere un pugno di sale in modo che si possano addolcire più rapidamente.
Dopo alcuni giorni si possono togliere facilmente i noccioli che non sono saltati fuori con la "schiacciata". Quando all'assaggio non risulteranno più amare, si possono tirar fuori dall'acqua.


Sbollentatele velocemente in acqua acidulata con aceto bianco, scolatele e fatele asciugare su un canovaccio pulito.


A questo punto sarebbero pronte per essere condite e sistemate in vasetti sott'olio; io preferisco un altro metodo: siccome sono tante non le condirò tutte, ma le conserverò in sacchetti sottovuoto nel freeezer. Ogni volta che mi servirà un antipasto sfizioso, le condirò con le erbette fresche in modo che il sapore di oliva nuova sia esaltato.


Condite le olive con olio nuovo, peperoncino, origano, aglio, menta, una spruzzata d'aceto e.... se avete la fortuna di accoppiarle con del pane casereccio è una vera goduria! Scusate adesso le assaggeremo per voi!

mercoledì 7 ottobre 2015

Strudel di cotogne, fichi e bacche di goji


Un dolce delizioso nato dall'esigenza di utilizzare le mele cotogne del mio albero: posso dire che l'esperimento è pienamente riuscito e ve ne voglio far partecipi.


Fate lessare delle mele cotogne (circa 1,500 g); privatele della buccia, del torsolo e di eventuali macchioline (dato che sono bio, può capitare). Per lo strudel, al netto, ci serviranno 700 g di cotogne pulite.


Intanto prepariamo l'impasto della pasta-strudel che dovrà riposare. Io l'ho imparata in Tirolo e utilizzo sempre questa ricetta: 200 g di farina 00,1 uovo, 1 cucchiaio di olio, sale, 60/80 g di acqua.


Mescolare gli ingredienti e l'acqua necessaria per ottenere una consistenza media, poi lavorate molto bene la pasta fino a quando diventerà elastica e lucida. fate quindi riposare per almeno mezz'ora, a temperatura ambiente, coprendola con una ciotola o con la pellicola.


Per il ripieno: tagliate a piccoli pezzetti le cotogne, unite quindi 50 g di bacche di goji e 50 g di uvetta che avrete fatto rinvenire in un bicchiere d'acqua; aggiungete un bel cucchiaio di cannella e 50 g di pinoli. Mescolate bene il tutto.


Stendete la pasta in una sfoglia sottile sopra un canovaccio; in un primo tempo lo farete con il mattarello, dopo, mettendo le mani sotto la sfoglia, la tirerete delicatamente allargandola in un rettangolo.


Spalmate sulla sfoglia 250 g di confettura di fichi (ecco perchè non ho utilizzato zucchero).


Sistemate il ripieno sulla sfoglia in modo regolare quindi aiutandovi con il canovaccio, arrotolatela.


Chiudete bene le estremità e sistemate lo strudel su una teglia rivestita di carta da forno.


Potete decorare la superficie con dei ritagli di pasta. Spalmate lo strudel con 50 g di burro che avrete prima sciolto. Infornate a 180° per 40 minuti. Completate con una spolverata di zucchero a velo.


Deliziatevi!