lunedì 30 novembre 2015

Braciole al pistacchio


Se volete preparare un secondo veloce ma stupefacente per i colori e soprattutto per il gusto, vi consiglio questa ricetta sperimentata e collaudata.


Ho preso 4 braciole di maiale e le ho massaggiate con qualche goccia di olio extravergine d'oliva.


Ho messo in un piatto dei pistacchi di Bronte tritati grossolanamente.


Faccio aderire la granella da entrambi i lati delle braciole e le sistemo in una teglia in cui ho versato un filo d'olio. Non metto sale per il momento.


Metto sulla carne dei rametti di rosmarino e inforno a 180° per 20 minuti.


Come contorno ho aggiunto insalata verde e chicchi di melagrana.

venerdì 27 novembre 2015

Insalatina di spinaci, speck e semi di girasole


Nell'orto stanno crescendo gli spinaci, hanno ancora le foglioline tenere e croccanti: oggi vi voglio proporre un'insalata davvero diversa e gustosa! I miei amici vegetariani elimineranno un ingrediente e rimarrà lo stesso molto appetitosa.


Lavate bene le foglioline di spinaci e asciugatele dall'acqua in eccesso.


Intanto tagliate a striscioline una fetta spessa di speck; tagliate a scaglie del parmigiano.


Mettete lo speck in una padella antiaderente senza olio nè burro, Fatelo diventare croccante.


Mettete i semi di girasole sotto il grill per 2 minuti per farli tostare.


Mettete insieme gli ingredienti, un pizzico di sale, olio extravergine d'oliva e qualche goccia di aceto balsamico. Una meraviglia!

sabato 21 novembre 2015

Rose di mele nel cestino

                          
     
Da un po' di tempo, sul web impazzano dolcetti con le mele a forma di rosa, veramente deliziosi. La mia versione però è diversa perchè al posto della pasta sfoglia, che non amo molto, ho usato la pasta frolla e, come sempre, le mie personali confetture.


Preparate nel solito modo la frolla (500 g di farina 00, 250 g di burro, 200 g di zucchero, 4 tuorli, buccia grattugiata di limone, vaniglia) ; fatela riposare in frigo e stendetela in un disco sottile.


Con uno stampo per biscotti ricavatene dei cuori che andranno a comporre i nostri cestini.


Con 4 cuori sistemati sul fondo di un pirottino, si formerà il nostro cestino.


Intanto avrete affettato sottilmente 4 mele lasciando la buccia che conferirà al fiore una bella nota cromatica. Irrorate di succo di limone e spolverate di zucchero. Lasciando le mele così per un'oretta si ammorbidiranno perdendo la loro rigidità.


Posizionale le fettine di mela come vedete in foto, quindi arrotolatele a spirale.


Sulla base del cestino mettiamo un cucchiaio di confettura di mele cotogne (per restare in tema con le mele) e posizioniamo il nostro fiore.


Finiamo di completare tutti i cestini e inforniamo a 180° per 20 minuti; fate attenzione al grill perchè le mele così sottili potrebbero bruciarsi facilmente.


Eccole appena sfornate: toglietele dai pirottini e fatele raffreddare.


Una leggera nevicata di zucchero a velo e il gioco è fatto!

mercoledì 18 novembre 2015

Pasta d'arancia


Una delle mie passioni culinarie è senza dubbio quella dei dolci che non può prescindere dall'uso di prodotti naturali, freschi, del territorio. Gli aromi artificiali sono banditi dai miei dolci: oggi vi dirò come preparo un aroma che utilizzo in moltissimi modi. E' la pasta d'arancia: seguo la ricetta di Montersino. Raddoppiate tranquillamente le dosi perchè non appena avrete gustato gli aromi che riesce a trasferire nei vostri dolci, non ne potrete più fare a meno: 45 g di polpa di arance biologiche, 30 g di scorza d'arancia, 50 g di miele (io ho scelto miele di fiori d'arancio), 80 g di zucchero a velo, 100 g di zucchero semolato.


Sbucciate le arance facendo attenzione a non prendere la parte bianca della scorza. Pesate.


Pelate a vivo gli spicchi e pesateli.


Mettete bucce. polpa e gli altri ingredienti in un mixer e fate andare.


Mettete il tutto in un barattolo di vetro o in un contenitore ermetico e conservate in frigo.

Come utilizzarla? Potete aromatizzare un semplice pan di spagna o una ciambella, l'impasto delle frittelle, una crema pasticcera, ...... all'infinito. Basterà un cucchiaio di questa meravigliosa cremina.

In estate la metto nelle mie macedonie ad esempio e tra poco tempo la utilizzerò nella preparazione del panettone.

 Beh, fate un po' voi!

giovedì 12 novembre 2015

Cioccolato di Modica

                                      

Il cioccolato di Modica non può essere paragonato a nessun altro tipo di cioccolato:  noi lo chiamiamo al femminile " a cioccolatta", ma non è questo che lo caratterizza. Il nostro cioccolato non si scioglie in bocca morbidamente, bensì si sfalda tra i denti, mentre il palato rimane avvolto dall'aroma del cacao e sorpreso dalla presenza di tanti granellini di zucchero. Quando lo si addenta si nota la sua rusticità; la sua consistenza sembra  quasi di marmo, per la brillantezza dei cristalli zuccherini. Fu introdotto nella tradizione dolciaria modicana nel XVI secolo dagli spagnoli i quali, a loro volta, lo avevano conosciuto dagli Atzechi. Anticamente erano le famiglie nobili che lo preparavano in casa in occasione delle festività. Ancora oggi quasi ogni famiglia di Modica lo prepara , mettendolo nelle apposite forme di latta, "i lanni", e aromatizzandolo con cannella, vaniglia, peperoncino..... La lavorazione è semplice e dato che avviene quasi a freddo (massimo 40°), mantiene inalterate le caratteristiche organolettiche della massa di cacao.


Procuratevi della pasta di cacao: da noi si trova facilmente, voi potete provare nei negozi del commercio equo e solidale. Gli ingredienti sono solo 2: pasta di cacao ( da noi si chiama "pasta amara") e zucchero in ugual peso. Alcuni usano il rapporto 1:2 ma io la preferisco così. Poi si possono aggiungere aromi quali semi di vaniglia, cannella, zenzero, peperoncino, scorza di arancia, ecc.


In una pentola a bagnomaria versate la pasta di cacao che lentamente si scioglierà. Mescolate con un cucchiaio.


Quando sarà sciolta aggiungere gradatamente lo zucchero semolato continuando a mescolare.


Quando lo zucchero si sarà incorporato, aggiungere l'aroma scelto.


Io oggi metto cannella del Madagascar. Togliere dal fuoco.


Versare nelle apposite forme di latta ma se non le avete va bene qualsiasi tipo di stampo, anche di silicone oppure dei pirottini di carta.


Mettere le forme dentro una teglia e battere ripetutamente dal'alto verso il basso, in modo che eventuali bollicine d'aria vengano in superficie. Questa operazione conferisce al cioccolato una particolare lucentezza.

Quando le forme saranno ben fredde e solidificate, incartate il cioccolato. Provatelo: sarà un'esperienza sensoriale che non ha eguali nelle vostre incursioni nel mondo del cioccolato!

lunedì 9 novembre 2015

Risotto alla melagrana

 

Molto semplice nella preparazione, questo risotto dal gusto delicato, può rappresentare un'idea originale per una cena dai sapori autunnali. Gli ingredienti sono davvero pochi:
350 g di riso carnaroli; 2 melagrane, 200 g di porri già sbollentati, brodo vegetale, vino bianco, parmigiano (per 4 persone).


Utilizzo il porro sbollentato perchè mi piace un gusto più delicato che non prevarichi la melagrana. Tagliuzzo con un coltello finemente.


Faccio rosolare in una pentola con dell'olio d'oliva.


Faccio tostare il riso.


Faccio sfumare con un bicchiere di vino bianco o rosé.

 
Bagno con del brodo vegetale e proseguo con la cottura.


 Intanto che il riso cuoce, spremo una melagrana con uno spremi agrumi fino ad ottenere mezzo bicchiere di succo (125 ml circa). Sgrano l'altra melagrana.


Un paio di minuti prima che la cottura sia ultimata aggiungo il succo di melagrana. Faccio mantecare con il parmigiano e servo decorando con i chicchi di melagrana.


Buon appetito!


mercoledì 4 novembre 2015

Gelatina di mele cotogne


Un'altra delizia da questo frutto semplice, antico, non vanitoso, ma ricco di sorprese! Oltre alla più famosa cotognata e alla confettura di mele cotogne, ecco che fa il suo ingresso nella mia cucina, per la prima volta, la gelatina. Una vera sorpresa, da gustare, per esaltarla, con i  formaggi che più amate.



Solo 4 ingredienti: mele cotogne, limoni, zucchero e acqua.


Tagliate le mele cotogne (in questo primo momento le dosi vanno ad occhio) a pezzi dopo averle lavate molto bene per togliere la peluria che le ricopre; lasciate la buccia e i semi; togliete soltanto il torsolo. Tagliate a pezzi con tutta la scorza anche due limoni e uniteli alle mele. Coprite di acqua fino a sommergerle e mettete sul fuoco.


Fate bollire per una mezz'oretta fino a quando le sentirete spappolate. Filtrate il liquido con un colino e raccoglietelo in una ciotola. Pesatelo e aggiungete pari peso di zucchero. Rimettete sul fuoco.


Quando raggiungerà il bollore si formerà una schiumetta in superficie che va tolta.


Dopo mezz'ora fate la prova piattino: se fate scivolare qualche goccia di gelatina su un piattino e si addenserà, è l'ora di toglierla dal fuoco. Non preoccupatevi se la vedrete molto fluida, si addenserà raffreddandosi.


Mettetela nei barattoli sterilizzati, tappate e capovolgete: si formerà il sottovuoto (come si può vedere dalla foto sul fondo dei barattoli).



Come consumarla? Svariati modi: sul pane, sulle crostate è una meravigliosa gelatina naturale che luciderà di sapore la frutta, con i formaggi. Oggi l'ho abbinata al Ragusano DOP, Tuma Persa, Nero Valvo, Blue Stilton. Non posso più aspettare, vado a gustare il tutto!